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Programmare un computer insegna molte cose: facciamolo insieme ai figli

Abbiamo parlato di come i videogiochi, i social network ed internet in generale non siano un bosco pieno di lupi cattivi o la sentina di ogni vizio, ma strumenti da utilizzare come tutti gli altri, da adulti e ragazzi, consci delle loro potenzialità e rischi.

Potrebbe essere interessante e utile stimolare i nostri ragazzi a capire come funzionano i computer iniando a cimentarsi con qualche semplice linguaggio di programmazione.

Ce ne somo molti a disposizione, spesso gratuiti, che possono iniziare a dare soddisfazione (e quindi stimolare a approfondire) dopo pochi minuti. Io ho usato una delle versioni di “LOGO” quello della “tartarughina”, ma la scelta, come vedete sotto, è ampia e avremo modo di approfondirla.

In un minuto la bambina (o il bambino, ma vorrei sottolineare che non vanno stimolati alla scienza e tecnologia solo i maschi!) capisce che per disegnare un quadrato occorre andare avanti, girare di 90 gradi, percorrere la stessa distanza, girare di 90 gradi etc. In due minuti capisce che è più comodo dire alla tartaruga “ripeti 4 volte: vai avanti x passi e gira a 90 gradi”.

Dopo poco si renderà conto dei meravigliosi disegni possibili con minime variazioni, utilizzando loop etc. Ma ovviamente non c’è solo il disegno. Logo e questi programmi consentono molto altro, e nell’utilizzo i ragazzi sono incentivati a studiare, risolvere problemi e utilizzare concetti  utilissimi per l’apprendimento.

Questi sono software “educativi”, non quelli in cui per sparare alle astronavi bisogna dare il risultato di una semplice addizione.

Link

MSWLogo può essere scaricato qui (il look del sito non è il massimo ma ci sono molti materiali e link)

Io ho usato personalmente Starlogo , per cui è di recente stata rilasciata anche una versione avanzata con 3D StarlogoTNG e MicroWorldsEX.

Uno strumento indicato come molto utile è Scratch. Logo e tutti i prodotti derivati sono stati sviluppati dal MIT, in particolare dal suo Media Lab


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